Labrador della Travecchia

12 buoni motivi per non adottare un cane

Una scelta consapevole. 12 buoni motivi per non adottare un cane.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

Avere un cane è un’ esperienza meravigliosa e a volte indescrivibile. I motivi per adottarne uno sono tantissimi, ma consigliamo di ponderare bene i pro e i contro.

Di seguito 12 validi motivi per cui, prima di prendere un cucciolo, è importante rifletterci profondamente.

  • Il cane è un grosso impegno: fin da cuccioli hanno bisogno di compagnia, di essere educati, di svolgere attività fisica, di essere spazzolati, curati, supportati.

Chi non ha tempo, non ha pazienza, forse dovrebbe pensarci due volte prima di prendere un amico tanto impegnativo.

  • Il cane è per sempre: sarà a tutti gli effetti un compagno di vita che non si separerà dal proprio padroncino.

Non esistono alternative, non si può abbandonare o dare in affidamento ad un’altra famiglia (se non in casi eccezionali), perchè ne soffrirebbe troppo e anche la vostra coscienza ne rimarrebbe turbata a vita.

Chi decide di crescere un cane diventa il suo genitore e dovrà svolgere questo ruolo in maniera unica, definitiva e amorevole per i futuri 10-15 anni.

  • Ordine e pulizia assumono un altro significato: il cagnolino un po’ di scombussolamento lo porta, soprattutto nella mente delle persone molto ordinate e meticolose.

Quando sono piccoli fanno ogni genere di danno.

 

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

Quando crescono graffiano il parquet, lasciano la terra sul pavimento al ritorno dalle passeggiate e nei giorni del cambio della muta possono perdere molto pelo.

Chi pensa che tutto ciò possa risultare un fastidio insuperabile ed è maniaco della pulizia dovrà seriamente rinunciare all’idea di condividere la propria vita con un amico peloso.

  • I cani richiedono serenità, dedizione e costanza: fin dai primi momenti in famiglia il cucciolo andrà educato a fare i bisogni nel posto desiderato, abituato al guinzaglio, accompagnato fuori per brevi passeggiate alla scoperta del mondo, accudito e protetto.

L’educazione richiede molto impegno, tempo e soprattutto uno stato d’animo sereno, amorevole, di naturale predisposizione al sacrificio.

Chi pensa di possedere un carattere irruento, irascibile, intollerante, pigro non dovrebbe neppure pensare di allevare un cane, magari nelle convinzione che si possa migliorare grazie a lui.

Il cucciolo avverte le vibrazioni emozionali in modo incredibile, è empatico e di conseguenza modula il proprio comportamento in base alle proprie sensazioni.

Un cane aggressivo, indisciplinato, non socievole è figlio di padroni con le stesse caratteristiche.

  • La vita con un cane non è sempre semplice: l’Italia non è un paese per cani e in generale esiste una certa ignoranza e intolleranza verso di loro.

Il tutto si traduce in una vita difficile per chi li ama, a partire dalla difficoltà nell’utilizzo dei mezzi pubblici, all’entrata nei negozi, all’ospitalità delle strutture ricettive per le vacanze.

Il cane richiede organizzazione. Se si ha l’abitudine di fare spesso weekend fuori porta bisogna sapere che si dovranno raggiungere parecchi compromessi una volta preso un cane, oltre a conoscere le leggi per il trasporto e la custodia.

  • Avere un cane costa: le pappe di qualità possono avere dei costi non indifferenti, le medicine sono tutte a pagamento, non essendoci la Sanità per cani e di conseguenza anche ogni singola visita veterinaria.

L’assicurazione non la regalano e l’eventuale pensione lo stesso (generalmente si può considerare una media di 25-30 euro al giorno).

Bisogna sapere che avere un cane è un impegno economico importante, oltre al costo di acquisto del cucciolo da un allevamento serio.

  • Lavoro fuori casa per 8-10 ore: chi spera in una miracolosa assoluzione nel commettere il peccato di costringere un animale tanto sociale, e per di più dinamico e atletico, a restare bloccato in casa solo per gran parte della giornata…si sbaglia!!

Il cane ha bisogno del proprio branco, della famiglia, dei nuovi fratellini che saranno i vostri figli, per scambiare amore, esperienze e arricchire l’ambiente.

Il piccolo lasciato solo per troppe ore potrebbe addirittura ammalarsi, cadendo in un forte senso di depressione con tutte le conseguenze del caso.

Hanno bisogno di entusiasmo, di un clima sereno, avvolgente dove crescere felici e spensierati.

Il peloso non ha bisogno di un padrone sempre troppo stanco, indaffarato, demotivato.

La salute passa anche attraverso l’attività fisica giornaliera, il gioco e non solo dalla breve o “obbligatoria” passeggiata per fare pipì.

  • Non ho la minima idea di cosa mi aspetti: prima di pensare all’acquisto di un cucciolo consigliamo di documentarsi riguardo le caratteristiche specifiche della razza.

E’ necessario informarsi sul carattere del cane, le abitudini, l’alimentazione, l’iter educativo per non trovarsi spiazzati, confusi e pentiti della scelta.

Se si è pigri, non si ama leggere e approfondire sconsigliamo di acquistare un cucciolo.

Anche il successivo e continuo aggiornamento sulla razza è fondamentale.

La decisione non deve essere soltanto viscerale e non condivisa dal tuo cervello!!

La fretta insieme all’euforia di possedere un cucciolo non porta a nulla di buono. Se si associano all’impazienza si rischia di acquistare il piccolo da persone sbagliate, che vantano la disponibilità tutto l’anno.

  • Sono rimasto solo e voglio qualcuno che mi faccia compagnia: motivazione valida ma ad altissimo rischio.

Il cane non è un surrogato di nessuno e non deve essere neppure un giocattolo da Pet-Therapy. Quest’ultima è una scienza, un lavoro faticoso e professionale svolto per poche ore al giorno e sotto controllo del proprio conduttore. Non si può pretendere che un cane svolga questa attività 24 ore su 24, supportando le vostre paranoie e la vostra depressione.

Bisogna prima di tutto fare ordine nel vostro cuore, per poi pensare di condividere sentimenti profondi e belli con il proprio adorabile cucciolone.

  • Ho un neonato in casa e vorrei che crescessero insieme: niente di più sbagliato!!

Il piccolo umano ha bisogno della totalità delle attenzioni.

Il rischio è che il cucciolo possa essere relegato ad un ruolo secondario, non ricevendo le cure e l’educazione necessaria a farne un cane equilibrato e felice.

Quando il bimbo sarà più grande, allora sarà il momento giusto per iniziare una fantastica avventura con un essere unico e meraviglioso.

  • Non prendere un cane se in famiglia non sono tutti d’accordo: le lotte intestine sono dannose per l’equilibrio del cucciolo.

L’incoerenza e un clima ostile e non limpido sono il peggio per un cane che ha bisogno di armonia e amore.

  • Se ne vanno troppo presto: la perdita di un amico a quattro zampe è una cosa devastante e durissima, a livelli inimmaginabili fino a che non la si è vissuta.

Anche il dolore fortifica, ma il ricordo, se non incanalato bene, può lasciare un segno troppo profondo nel cuore.

Se si pensa di essere molto sensibili al tema della perdita e di non riuscire a metabolizzare bene il distacco, si dovrebbe riflettere molto bene prima di decidere di condividere la propria vita con un cane.

 

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