Labrador della Travecchia

Pedigree e protocollo Labrador della Travecchia

Ufficialità e garanzie. Pedigree e protocollo Labrador della Travecchia

Il Pedigree o Certificato Genealogico è un documento ufficiale rilasciato dall’ENCI che attesta e certifica l’iscrizione del cane ai libri genealogici e fornisce:

  • il numero di iscrizione ROI (Registro Origini Italiano);
  • i dati anagrafici del cane (Razza, sesso, data di nascita, colore, microchip, genealogia);
  • il nome dell’allevatore o dell’allevamento;
  • i nomi dei nuovi proprietari.

In pratica è la carta d’identità del vostro cane con i suoi dati identificativi e la sua genealogia sotto forma di albero verticale, fino ai trisnonni, gli eventuali titoli degli antenati ed eventuali esami sanitari; è quindi  una certificazione di un soggetto ad una razza definita pura.

 

COME SI LEGGE IL PEDIGREE

Nella parte superiore si trovano tutti i dati relativi al cane: gruppo di appartenenza della razza, numero di iscrizione al registro delle origini italiano (ROI), data dell’iscrizione, nome del cane, data di nascita, sesso, razza, numero di microchip, colore del mantello e nome dell’allevatore.

Nelle note in alto a destra troviamo i timbri ufficiali per displasia e DNA (verranno messi quando il nuovo proprietario farà  eseguire i test al cane).

Segue la genealogia con a fianco tutti i titoli degli avi, con una semplice leggenda esplicativa in fondo a destra della pagina stessa.

L’ultima sezione serve a indicare il nome del nuovo proprietario del soggetto.

Solitamente se l’allevatore registra la cucciolata prima che prenotiate il cucciolo, il pedigree arriverà a nome dell’allevatore che dovrà consegnarvelo dopo averlo firmato e successivamente spetterà a voi recarvi nell’ufficio ENCI per effettuare la voltura del cane.

LABRADOR DELLA TRAVECCHIA

Provvederemo noi a comunicare all’ ENCI  il cambio di proprietario, cosicchè voi ritirerete il pedigree definitivo con il vostro nome presso l’ufficio della vostra città.

Alcune ENCI effettuano la spedizione del pedigree direttamente a domicilio, oppure inviano un sms al vostro numero di cellulare, per avvisare della disponibilità in sede.

A COSA SERVE IL PEDIGREE ?

Il fatto che un cane abbia il pedigree non significa certamente che sia un cane da esposizione, ma semplicemente figlio di soggetti con pedigree.

Esso risulta una garanzia di tracciabilità dei soggetti e della serietà dell’allevatore, il quale rispettando le normative ENCI, si impegna a favore del benessere e la salute dei propri cani, a fare riprodurre soggetti sani, privi di patologie ereditarie, a non fare partorire femmine troppo giovani o troppo anziane.

Un cane sprovvisto di Pedigree emanato dall’ENCI non può essere considerato un cane di razza, anche se morfologicamente simile e non potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali.

Le tariffe previste per ottenere il Pedigree sono riportate in chiaro sul sito ufficiale dell’ENCI.

Diffidate di chi vuol vendere un cucciolo di razza senza pedigree o con un notevole rincaro se volete il certificato, perchè un allevatore serio lo considera parte integrante del prezzo del cucciolo.

Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti di “razza”, senza che questa qualità sia attestata dal Pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.

Note :

Purtroppo non si può escludere al 100% che un cucciolo manifesti patologie come la displasia.

Sapere che i genitori e i nonni sono soggetti sani porta ad abbassare le probabilità del manifestarsi di queste malattie, legate soprattutto ad una scorretta alimentazione ed errata attività fisica, soprattutto in fase di accrescimento osseo.

ITER PER OTTENERE IL PEDIGREE: (a carico dell’allevamento)

Il modello A e quello B sono i documenti che il proprietario della fattrice, nonché allevatore della cucciolata, deve inviare all’ ENCI entro i termini previsti per ottenere il pedigree dei cuccioli.

Il modello A è la denuncia di monta che va inviata entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli e va controfirmata sia dall’allevatore sia dal proprietario dello stallone. Descrive i dati dei genitori, dei proprietari, la data dell’accoppiamento e il numero di cuccioli nati. (Se questo modello non venisse inviato per tempo non si avrà diritto al pedigree dei cuccioli anche se figli di cani puri).

Il modello B è la denuncia di cucciolata e va inviato entro 3 mesi dalla nascita (esiste una penale per il ritardo ma non effetti irreversibili). Descrive  di nuovo i dati dei genitori, i dati del solo proprietario della fattrice ed in particolare tutti i dati dei cuccioli con i relativi nomi, descrizioni, microchip e sesso.

Note

Pedigree ROI: (Registro Originale Italiano) di colore marrone, va dalla quinta generazione in poi.

Pedigree RSR (Registro Supplementare dei Riconosciuti) di colore verde, va dalla prima alla quarta generazione. Quello di quarta potrà essere convertito in ROI presentando il cane in expo e facendo richiesta all’ENCI.

Note

ENCI: Ente Nazionale della Cinofilia Italiana

E’ un’associazione di allevatori a carattere tecnico-economico con lo scopo di tutelare le razze canine riconosciute pure, migliorandone ed incrementandone l’allevamento, nonché disciplinandone e favorendone l’impiego e la valorizzazione ai fini zootecnici e sportivi.

FCI: Federation Cynologique internationale 

E’ una federazione internazionale delle associazioni di allevatori canini fondata nel 1911 da rappresentanti di Germania, Austria, Belgio, Francia e Paesi Bassi. La federazione riconosce 339 razze distinte, ognuna appartenente ad una specifica nazione di origine, che rimane responsabile della stesura dello “standard di razza”. La FCI provvede alla traduzione e all’aggiornamento della documentazione nelle lingue ufficiali. Le razze canine sono suddivise dall’ FCI in 10 gruppi. Membro in Italia della federazione è l’ENCI.

 

 

  

 

PROTOCOLLO “LABRADOR DELLA TRAVECCHIA”

Veterinario referente: Clinica Veterinaria Valcurone via Kennedy 14, 23873 Missaglia (Lecco) dott. Casartelli (cell. 3356359070) esperto in neonatologia e pediatria del cane. Controlla lo stato di salute e il benessere dei nostri cani adulti e dei cuccioli durante i primi due mesi di vita.

CURE AL CUCCIOLO

  • Stimolazione sensoriale neonatale (Senso Puppy – vedi approfondimento sotto)
  • Test di Campbell di ogni cucciolo.
  • Profilassi antiparassitaria (vermifughi e antiparassitari):  n.3 trattamenti antielmintici a 15/30/45 giorni.
  • Trattamento anti-coccidiosi.
  • Microchip identificativo.
  • Registrazione all’Anagrafe Canina.
  • Dichiarazione di cessione al nuovo proprietario.
  • Vaccinazione: n.1 come da protocollo veterinario Regione Lombardia per allevamenti non intensivi (il richiamo dovrà essere effettuato dal vostro veterinario dopo 21 giorni dal vaccino).
  • Vaccino antirabbia (Solo per export, dopo il terzo mese di vita).
  • Passaporto per animali da compagnia Unione Europea (Pet Passport) (Solo per export).
  • Libretto sanitario firmato dal medico veterinario.
  • Certificato di buona salute firmato dal medico veterinario referente.
  • Pedigree ENCI/FCI dei genitori e dei nonni del cucciolo.
  • Copia dei controlli ufficiali FSA riguardanti  la displasia dei genitori e dei nonni.
  • Test genetici e DNA depositato in ENCI.
  • Documenti che attestano i controlli riguardo oculopatie, dentizione, atrofia della retina, patologie muscolari, nanismo  e paracheratosi nasale (DM, EIC, HNPK, SD2, CNM, OSD, prcd-PRA).
  • Iscrizione al Libro delle Origini ROI, per avere il pedigree ENCI/FCI .

Il Pedigree del proprio cucciolo dovrà essere ritirato dal nuovo proprietario presso l’ufficio ENCI della vostra provincia.

 

Approfondimento Senso Puppy (bio-sensor):

E’ un programma portato in Italia dal professor Carlo Colafranceschi di stimolazione sensoriale neonatale basato sul principio che minime forme di stress subite nel primo periodo di vita sotto forma di stimoli termici, tattili e di movimento riescano a stimolare il sistema endocrino, le ghiandole surrenali e l’ipofisi del cane.

Studi effettuati da ricercatori americani hanno evidenziato che i soggetti sottoposti a “biosensor” risultano da adulti più intelligenti, più resistenti al freddo e ad alcune malattie infettive e tumorali; inoltre anche l’intuito alla risoluzione dei problemi diviene più acuto.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

Si è sviluppato così un programma composto da una serie di esercizi che devono iniziare al terzo giorno di vita e terminano a sedicesimo.

  • Stimolazione tattile (tra le dita): tenendo il cucciolo in una mano si procede a stimolare gentilmente tra le dita di ogni zampa con l’utilizzo di un cotton-fioc, per 3-5 secondi.
  • Testa mantenuta eretta: con entrambe le mani si tiene il cucciolo perpendicolare al pavimento (eretto) in modo che la testa sia direttamente sopra la coda, per un tempo di 3-5 secondi.
  • Testa puntata in basso: tenendo il cucciolo saldamente con due meni e  in modo che la testa punti direttamente il pavimento, per 3-5 secondi
  • Posizione supina: tenendo il cucciolo in modo che la schiena stia nel palmo delle mani e il muso punti il soffitto. Tempo di stimolazione 3-5 secondi.
  • Stimolazione termica: si ripone dolcemente il cucciolo su un asciugamano umido fresco, per un tempo di 3-5 secondi.

A questa tecnica di stimolazione sensoriale il nostro allevamento associa sempre  un programma di “arricchimento ambientale” fin dai primi giorni di vita, che consiste nel presentare al cucciolo una serie di esperienze e di situazioni stimolanti, dandogli l’opportunità di interagire autonomamente e liberamente con ognuna di esse.

Le esperienze ambientali vanno dai suoni a i rumori (musica in diffusione per desensibilizzare il cane a tuoni, spari, botti che spesso intimoriscono in nostro amico – “The Canine Composers Series, Music for dogs” scaricabile anche su i-Tunes) alle sensazioni tattili (differenti superfici dove far camminare il cucciolo), alle esperienze provocate dal dover superare piccoli ostacoli, attivando i meccanismi mentali della risoluzione del problema (Problem Solving), utile per quando il cane sarà adulto.

Teniamo molto allo sviluppo sociale del cucciolo e fin dalle prime settimane ci adoperiamo per la stimolazione in tal senso, attraverso il gioco collettivo tra cuccioli, tra cuccioli e genitori, tra cuccioli e altri cani dell’allevamento, tra cuccioli e bambini.

Eseguiamo ad ogni cucciolo il Test di Campbell per valutarne il carattere e l’adattamento in famiglia. Vi sarà consegnato alla consegna del piccolo. (Vedi approfondimento in Consigli – Test di Campbell: che carattere ha il cucciolo)

 

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