Labrador della Travecchia

Storia e standard del Labrador Retriever

Origini e curiosità di questa meravigliosa razza. Storia e standard del Labrador Retriever.

STORIA

Le prime descrizioni di un cane dalle caratteristiche simili a quelle del Labrador Retriever attuale risalgono agli inizi del 1800 in cui appare nei racconti dei viaggiatori che testimoniano di averlo visto vivere con i pescatori nei pressi dei porti dell’isola di terranova in Canada.

Il nome labrador, con cui gli abitanti del posto chiamavano indistintamente  sia il terranova che il St.Jhon, deriva con ogni probabilità dall’omonima penisola dello stesso arcipelago.

“ …abile per la caccia, dal manto nero e non più grande di un pointer, veloce nella corsa e nel nuoto, ha belle gambe e pelo corto e la coda non è arricciata come quella del terranova” (descrizione del 1814 del colonnello Peter Hawker di una variante del Terranova chiamata St.Jhon che ricorda il labrador moderno anche se il manto e il pelo della coda erano più mossi).

Ufficialmente furono gli inglesi i primi a notare le qualità di questa razza e quindi a selezionare e produrre i primi esemplari che ricordano il labrador moderno, ma forse spetta proprio all’Italia il merito di una delle prime raffigurazioni  del  labrador nella storia: “ RAGAZZO CON CANE NEL CAMPO” del Tiziano del 1565.

Ben 300 anni prima delle iniziali notizie fornite dagli inglesi.

Il primo grande capostipite dei labrador neri, con tutte le caratteristiche del labrador odierno, si chiamava Bucleuch Avon (1885) e fu selezionato dal gentleman sportivo lord Malmesbury. Le selezioni successive furono molte e merito di uomini e donne di disinteressata passione.

Il Kennel Club Inglese (associazione che regola tutte le razze canine) riconobbe ufficialmente la razza Labrador nel 1904 e” l’associazione di razza labrador” fu fondata nel 1916.

Il kennel Club Americano riconobbe la razza Labrador nel 1917 e” l’associazione labrador “ fu fondata nel 1931.

Risale solo al 1981 la fondazione ufficiale del  Retrievers Club Italiano”.

 

 

LO STANDARD ENCI FCI 

Classificazione FCI – n. 122 

Gruppo 8: cani da riporto, cani da cerca, cani d’acqua

Varietà: colore completamente nero, giallo (nelle varie sfumature) o fegato/cioccolato

Origine: UK

Altezza al garrese: maschi 58/61 cm; femmine 53/56 cm.

Peso ideale: 26/36 Kg

 

ASPETTO GENERALE

Di struttura forte, compatto, dal cranio largo, dal petto ampio, parte posteriore larga a forte.

Il labrador è generalmente un cane dalla costituzione sana e può arrivare a vivere fino a 14-15 anni. L’alimentazione sana, la corretta attività  fisica e controlli periodici, fatti da voi e dal vostro veterinario di fiducia, faranno del vostro cane un compagno di vita per lungo tempo.

Possiamo dire che il nostro amico a quattro zampe è in salute se:

  • Il suo comportamento è attivo, vivace, risponde rapidamente ai richiami e ai suoni;
  • Il suo appetito è vigoroso, entusiastico (il vomito ricorrente e la mancanza di appetito sono campanelli  di allarme di disturbi gastrici o intestinali);
  • I suoi denti sono puliti, senza tartaro. Le gengive devono essere rosate e l’alito non maleodorante (alcuni alimenti a base di pesce possono causare un tipico e sgradevole odore da non confondere con un’ alitosi patologica);
  • I suoi occhi sono senza eccessivo catarro, senza lacrimazione e arrossamenti;
  • Il suo tartufo (naso) è umido, freddo, lucido, non emaciato o schiacciato, non depigmentato (solo cane anziano);
  • Le sue orecchie sono pulite, senza irritazioni o graffi;
  • La pelle deve risultare elastica, pulita, senza infiammazioni e di conseguenza il pelo deve risultare lucido, non arruffato, senza forfora, setoloso;
  • Il suo respiro è frequente solo sotto sforzo o quando fa molto caldo, con assenza di tosse;
  • L’ addome è assottigliato verso le zampe posteriori, non dilatato e ben trattabile al tatto (nei cuccioli la presenza di un addome troppo gonfio potrebbe essere causato da vermi intestinali);
  • L’ ano è pulito, senza macchie o arrossamenti o emissione di liquido maleodorante;
  • Le sue unghie non sono troppo fessurate, ne’ troppo consumate;
  • Le feci sono formate, asciutte, senza presenza di sangue;
  • Il suo movimento è elastico, allegro, veloce.

CARATTERISTICHE GENERALI

Cane agile, carattere buono, affidabile, fiuto eccezionale, amante dell’acqua, adattabile, istinto al riporto.

Grazie al suo temperamento e alla costanza il labrador bene si addestra al lavoro.

I campi di intervento di questo grande cane sono molteplici.

  • Individuazione di droghe ed esplosivi, persone sepolte sotto le valanghe o macerie;
  • Ricerca tartufi;
  • Salvataggio in acqua;
  • Guida per non vedenti e disabili;
  • A fini terapeutici: negli ospedali pediatrici, negli istituti per handicappati; nei disturbi come autismo, depressione, stati ansiosi, situazioni di forte stress emotivo (Pet-Therapy con l’obiettivo di un miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico- emotivo). I Labrador sono i primi medici a quattro zampe capaci di fiutare i tumori prima anche dei test scientifici. Non solo. Sono attenti anche al calo di zuccheri nel sangue di diabetici di tipo 1 e possono diagnosticare il raro morbo di Addison (ghiandole surrenali in tilt) o la narcolessia. E come i loro colleghi che fiutano droghe o esplosivi, sembrano non sbagliare un colpo.
  •  Come dolce compagnia per gli anziani.

…il Labrador è veramente un cane dai super poteri!!

La sola cosa che il labrador non è capace di fare è il cane da guardia. Se avete in mente un cane territoriale non è il “tipo” che fa per voi!!

Per la nostra esperienza possiamo dire che questo cane ha comunque la capacità di segnalare, con un abbaio potente e deciso e con una postura tesa e massiccia, l’eventuale presenza di un intruso, ma aspettarsi un attacco da parte sua è praticamente impossibile. La sua indole è quella di un eterno cucciolone fiero ma dolcissimo.

La sua presa è morbida ed è capace di utilizzare la bocca come fosse una mano.

Il labrador non a caso è definito il cane dei bambini. Lui sarà per i vostri figli un fratello, un compagno affettuoso e, nel caso delle femmine, anche delle tenere mamme pronte a rincuorare, compiacere e amare il proprio padroncino.

TEMPERAMENTO

Intelligente, entusiasta, docile, fedele, senza traccia di aggressività o troppa timidezza.

Se si permette al vostro cane di essere un “individuo” e di non temere la sottomissione, si svilupperà un rispetto reciproco e un rapporto unico e profondo. Il labrador è così coccolone che il rischio di viziarlo è molto alto. Siate intelligenti per potenziare le doti innate del vostro cane e avrete da lui grandi soddisfazioni.

MORFOLOGIA

  • Testa: cranio largo con stop ben definito, testa asciutta, mascella di lunghezza media, tartufo largo e scuro (Testa mesomorfo: come nel pastore tedesco e il cocker spaniel, il muso ha una lunghezza uguale a quella del cranio).

 

  • Occhi: di grandezza media, di color marrone o nocciola; espressione buona e intelligente, sguardo profondo e caritatevole.
Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

La vista notturna del labrador è eccezionale e vedono molto bene da lontano oggetti o persone in movimento. Il campo visivo è di circa 240° (Uomo 180°), con una visione binoculare di 80° e due zone laterali di visione monoculare di 80° che gli permette di vedere il compagno umano quando cammina al guinzaglio al suo fianco. Mentre l’essere umano vede tutta la gamma di colori (blu, giallo, verde e rosso), i cani vedono bene solo due colori: il blu e il giallo. Sono incapaci di distinguere le tonalità che vanno dal verde al rosso, giallo, arancione (Quindi è meglio non lanciargli un gioco di colore arancione su un prato, perchè farebbe fatica a vederlo. Meglio un gioco blu!!).

Il colore azzurro degli occhi, anche se a volte stupendo, non è ammesso nello standard ufficiale (Labrador Dudley: genotipo eebb). E’ un caso molto interessante in quanto è geneticamente un labrador giallo con pigmentazione da labrador cioccolato (mantello, contorno occhi, naso e contorno bocca), oppure un Labrador di color rosa molto molto raro.

Necessaria è la cura degli occhi, che periodicamente vanno puliti con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida o meglio ancora di acqua borica. Una leggera secrezione nell’angolo interno dell’occhio non è necessariamente indicatore di qualche patologia. Se la secrezione dovesse essere verde o gialla ed emanare cattivo odore oltre a creare una crosta, prevedete un consulto medico.

  • Tartufo: di color nero, lucido, non secernente, umido, lucido.

Le possibili cause di depigmentazione: la vitiligine, una malattia della pelle che colpisce non solo il naso ma anche le palpebre, i genitali e gli effetti sono definitivi; dermatiti acute che danno una depigmentazione temporanea; la leishmaniosi; malattie autoimmuni; tumori della pelle. Anche la scarsa esposizione al sole per mancata produzione di melatonina può causare lo schiarimento del tartufo.

  • Orecchie: non larghe, non pesanti, pendenti ma vicino alla testa con attaccatura leggermente arretrata.

Per la pulizia è consigliabile un cotton-fioc imbevuto di liquido emoliente che provvederà ad ammorbidire e sciogliere il cerume. La fuoriuscita di odore nauseabondo dovrà  farvi recare dal veterinario per le cure del caso (Spray auricolari specifici).

Se il cane scuote la testa quando abbaia, se si allontana quando gli accarezzate le orecchie, se il padiglione auricolare è rosso oppure si è in presenza di materiale sabbioso e scuro, contattate il vostro veterinario per le cure del caso.

Vi consigliamo, al rientro da una passeggiata con il cane, di asciugargli le orecchie perché con ogni probabilità, se avrà incontrato una pozza d’acqua, un ruscello, un fiume o un laghetto, avrà fatto il bagno.

  • Bocca: dentatura perfetta, regolare e completa, chiusa a forbice. Mascelle forti.

A sette mesi il cane ha la dentatura completa. I denti da latte nascono a 20 giorni e cadono dopo 4 mesi circa, gli ultimi a cadere sono i canini. Il cane adulto ha 42 denti.

DIFETTI

Prognatismo: la mandibola risulta più lunga della mascella.Considerato fuori standard nei concorsi, può essere passeggero nei cuccioli che hanno uno sviluppo dentario non definitivo. Nel cane adulto è spesso causa di problemi di masticazione.

Enognatismo: la mascella è più lunga della mandibola. Gli incisivi inferiori risultano arretrati rispetto a quelli superiori e nei casi gravi anche i canini inferiori sono arretrati rispetto a quelli superiori. Nei concorsi è considerato difetto grave in tutte le razze canine.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

 

 

E’ necessaria una particolare attenzione ai denti che sono soggetti alla formazione di tartaro e carie.

Spazzolate i denti del cane fin da cucciolo quotidianamente (minimo 3 volte a settimana) con una cura particolare nel caso di alitosi. Esistono spazzolini a ditale e dentifrici specifici con un gusto delicato e meno aggressivi di quelli utilizzati dall’uomo. Se il vostro peloso comincia a portarsi la zampa al muso, se cambia le sue abitudini alimentari, se notate irritazioni o protuberanze in bocca (ascessi) consultate immediatamente il vostro medico veterinario.

Si consiglia di offrire al vostro labrador un osso (preferibilmente comprato e cotto da voi. Vanno benissimo le ginocchia di bovino e osso-buchi ricchi di cartilagine, un po’ di carne e calcio). Ciò permetterà al cane un’ottima pulizia dei denti e un buon esercizio di masticazione, che nel labrador a volte viene meno a causa dell’utilizzo di solo cibo industriale e della sua esagerata voracità.

  • Collo: forte, attaccato a spalle proporzionate.
  • Arti anteriori: di buona ossatura, diritti dal gomito al suolo visti sia frontalmente che di profilo.

Lo zoppicamento o la difficoltà nel mettersi in piedi da sdraiato sono spesso sintomi di displasia del gomito.

  • Tronco: a botte, linea del dorso pari, torace ampio e disceso.
  • Arti posteriori: ben sviluppati, non inclinati verso la coda, garretti discesi.

Anche in questo caso qualsiasi alterazione del movimento  da parte del vostro cane sarà da segnalare repentinamente al vostro veterinario (displasia dell’anca).

  • Piedi: rotondi, compatti; dita arcuate e cuscinetti ben sviluppati; piedi palmati adatti al nuoto.

E’ buona norma ispezionare le unghie del cane per accertarsi che non diventino troppo lunghe e ricurve. Generalmente se il vostro labrador svolge una buona attività motoria non dovrebbero sopraggiungere problemi in quanto le unghie verranno limate per attrito sulle superfici più dure che egli si troverà a percorrere.

Particolare attenzione va prestata agli “speroni” che si trovano nel lato interno degli arti e che quindi non appoggiano per terra. Se troppo lunghi possono ritorcersi verso l’interno provocando dolore.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

  • Coda: caratteristica “a lontra”. Grossa alla base, si assottiglia gradualmente verso la punta, lunghezza media, senza frange, dal pelo corto, fitto e duro, mai arricciata.

La coda risulta forte e legnosa. Dovrete fare  attenzione ai suppellettili di valore ad altezza cane per evitare spiacevoli incidenti.

Nel nuoto il labrador utilizza la coda quasi fosse un timone.

  • Mantello: pelo corto, folto, senza frange ondulate, duro; sottopelo resistente alle intemperie, idrorepellente.

Consigliamo comunque di dare una asciugata al vostro cane molto bagnato, se la vostra intenzione del momento fosse quella di tenerlo fuori con temperatura molto rigide.

Spazzolatura: la spazzola migliore per il labrador è quella con setole dure o morbida con dentini in acciaio o un cardatore. Il pelo corto generalmente non crea nodi. Una buona spazzolata migliora la circolazione, rinvigorisce la pelle e rimuove il pelo morto, specie nel periodo della muta. Pettinate il vostro amico sempre nella direzione del pelo. Per i cani non abituati procedete lentamente e dolcemente premiandoli con piccoli bocconi e coccole. Vi sorprenderà la quantità di pelo che riuscirete a togliere, ma ricordate che il labrador ha un mantello doppio (sia il sottopelo che lo strato superiore mutano).

Il labrador resiste a temperature molto più basse rispetto alle nostre latitudini, ma piccoli accorgimenti evitano il rischio di malanni: non esporre il cane a forti correnti d’aria, evitate sbalzi di temperature elevate soprattutto quando il vostro amico è cucciolo.

L’eccessivo caldo estivo  potrebbe essere un problema soprattutto negli esemplari a pelo scuro.

Non fate mancare mai una ciotola di acqua fresca e un luogo all’ombra dove potersi riparare dal sole battente.

  • Colore: tutto nero, fulvo, bruno fegato-cioccolato. Il fulvo varia da crema chiaro a rosso volpe; ammessi piccoli punti bianchi sul petto.

Il colore marrone omogeneo è il più difficile da ottenere ed è il risultato di un’ attenta selezione con la conseguente creazione di soggetti definiti puro-chocolate, non avendo in sè i cromosomi che possano far nascere cuccioli di colore differente (genotipo: EEbb).

Si riscontra spesso un’alterazione del colore del pelo durante l’anno. Questo è dovuto alla muta nel periodo invernale, specialmente se il vostro cane dorme fuori.

 

  • Taglia: media
  • Movimento: sciolto, falcate lunghe; arti dritti e solidi.
  • Difetti: ogni deviazione dallo standard.
  • L’equilibrio psichico del cane è una caratteristica imprescindibile, perché  rientri nello standard.

 

Detto tutto ciò, riteniamo che un labrador, soprattutto se non si voglia un cane da mostra, possa avere dei piccoli difetti.

Gli allevatori seri tendono alla perfezione perché il cane risulti più  bello e questo piace a tutti, ma la tracciabilità e la selezione dei genitori dei futuri cucciolo è importante soprattutto per tenere sotto controllo le forme patologie, creando esemplari sempre più sani.

 

 

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