Labrador della Travecchia

Psicologia e comportamenti da correggere

La sfera emotiva distorta: psicologia e comportamenti da correggere

AGGRESSIVITA’

I Labrador Retriever che manifestano aggressività non hanno il normale temperamento di questa razza.

E’ utile tuttavia prendere in considerazione il tema pur essendo un comportamento veramente inusuale e raro in un Labrador.

L’aggressività può essere causata da paura, trattandosi di un meccanismo di difesa per proteggere il proprio territorio, la propria famiglia o altri membri del branco.

Alcune femmine in allattamento manifestano aggressività per tutelare i cuccioli.

Se un soggetto manifesta aggressività sociale potrebbe voler avanzare nella gerarchia del branco.

Un cane che soffre potrebbe ringhiare quando il padrone tenta di curarlo o accompagnarlo dal dottore. I cani che sentono dolore potrebbero mordere.

Come gestirla

I cani che mostrano tale disturbo non dovrebbero mai essere maltrattati, ma confinati in attesa di chiedere aiuto ad un professionista.

Esistono programmi di modifica comportamentale basati sul metodo della ricompensa che risultano molto efficaci. Tutti i programmi di riabilitazione richiedono sessioni quotidiane e molta pazienza.

 

ABBAIO ECCESSIVO

Il labrador può abbaiare agli uccelli, ad animali in transito nella sua proprietà, ai vicini di casa, ai motorini, al postino, ai passanti oltre la recinzione.

I cani abbaiano per molte ragioni: noia, desiderio di attenzioni, richiesta di svago o di maggiore lavoro/gioco con il proprio padrone.

Come gestirlo

Cominciate ad insegnare al vostro cane il comando del “silenzio”.

Se abbaia lasciatelo fare per un paio di volte e successivamente con tono deciso dite: silenzio!!

Ricompensate il cane.

Nel caso di abbaio verso i suoi simili, in passeggiata, distraetelo con piccoli bocconi spostandogli la testa dalla parte opposta in prossimità di altre proprietà con cani.

Alcuni abbaiano infastiditi da rumori o impauriti da temporali e tuoni: distraetelo con bocconcini e con il gioco, non coccolatelo. Abituate il vostro cucciolo fin da subito ai rumori domestici anche forti (tagliaerbe, motosega, radio e televisione, serate chiassose con amici, frastuono della città).

Nella maggior parte dei casi l’abbaio nel labrador è dovuto a noia.

Portatelo fuori più spesso, insegnateli giochi di riporto, iscrivetelo a corsi di obbedienza, fategli consumare energia!!

Un Labrador stanco è un Labrador felice!!

 

SCAVARE

Generalmente è un comportamento normale per un labrador, ma i cani scavano per diverse ragioni:

  • per scappare dal recinto;
  • fuggire da una minaccia all’interno di un recinzione;
  • inseguire altri animali;
  • per passare il tempo;
  • attirare l’attenzione.

Come gestirlo

Se esiste una zone in cui non volete che il vostro amico scavi, non consentitegli l’accesso.

Nel riposizionare il recinto, prevedete di interrare una parte di esso e posizionate grossi massi per impedirne lo spostamento.

Lasciate sfogare il vostro cucciolo nella zona del giardino consentita.

Prevedete sempre il posizionamento di un riparo (cuccia), perchè non gli capiti di scavare per proteggersi dalle intemperie (forti temporali, grandine. fulmini).

Non lasciate il vostro peloso solo per troppe ore.

 

DISTRUTTIVITA’

Il labrador retriever ama rosicchiare.

Masticare è il mezzo per conoscere il mondo soprattutto da cucciolo.

Mettere in bocca ogni cosa è un comportamento naturale, ma quando diviene distruttivo è necessario intervenire.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

Come gestirla

Il padrone deve insegnare al cane cosa può rosicchiare e cosa no.

Essere capobranco già nelle prime fasi educative non vuol dire essere un tiranno e fare del male, ma al contrario diventare un punto di riferimento importante da rispettare e amare.

Il padrone deve attivarsi in veri e propri ringhi, come farebbe la mamma del cucciolo, per inibire il cane.

Un fermo “no” può risultare efficace: se il piccolo non dovesse fermarsi a volte è necessaria una leggera pinzata sull’orecchio o la stretta del muso.

La socializzazione con altri cani adulti da subito, riduce immediatamente lo spirito ribelle del pelosetto.

In casi di esuberanza notevole si può pensare all’ isolamento nel recinto o Kennel, per qualche minuto, appena dopo aver compiuto la marachella (comportamenti di indifferenza e esclusione che adotta anche la mamma quando vuole far capire al cucciolo che ha esagerato).

Calze, scarpe, telecomandi, giochi per piccoli, cellulari, portafogli, abbigliamento intimo esercitano un fascino magnetico per un Labrador.

Nei primi mesi cercate di non lasciare incustoditi oggetti di valore.

Non offrite mai al vostro amico una vecchia scarpa per giocare, per poi aspettarvi che sappia riconoscere la differenza tra questa e il vostro nuovissimo o costoso paio.

Correggete le sue marachelle quando lo cogliete con le “zampe nel sacco”.

Offrite al cane numerosi giochi e oggetti utili nella fase della dentizione (osso di nylon, palle di gomma, corde), oppure ossa naturali corte e appena sbollentate (ginocchio,osso-buco), benefiche anche per l’apporto di importanti vitamine e calcio.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

Non offrite mai un gioco come alternativa a ciò che non volete stia mordicchiando, poichè il cane potrebbe interpretarlo come premio.

Ricordate che le vostre mani non sono un gioco e il cucciolo deve imparare a non morderle.

Le carezze andrebbero dosate (anche se i piccoli sono irresistibilmente soffici e teneri) e utilizzate solo per rassicurare o ricompensare il cucciolo.

Portate pazienza e con il tempo anche il vostro cucciolo diventerà un “piccolo lord” dalle buone maniere.

 

TIRARE TROPPO AL GUINZAGLIO

Questo è un problema comune dal momento che i teneri e simpatici cuccioli crescono molto rapidamente e diventano piuttosto forti in un breve lasso di tempo.

Perfino il cucciolo a cui sono state impartite le buone maniere comincerà a tirare perchè il suo mondo si espande, ci sono tanti odori da seguire, suoni e luoghi interessanti da investigare.

Il labrador retriver è di per sè una razza dall’indipendenza innata!!

Questo cane è stato selezionato per cacciare vicino al padrone, ma libero di allontanarsi e riportare la selvaggina in un bosco o i pesci in un lago.

Come gestirlo

Per controllare il cane che tira al guinzaglio il padrone ha a disposizione diversi metodi e strumenti di insegnamento.

Potrebbero volerci mesi prima che un giovane labrador smetta di tirare e solo dopo un training quotidiano e coerente.

Cominciate l’addestramento in un’area recintata, armati di gustosi bocconcini.

Lasciate che il cane arrivi alla fine del guinzaglio e se si gira a guardarvi pronunciate la parola “Sì” e offritegli un boccone.

Lodatelo quando vi viene incontro.

Lasciatelo girare, sempre al guinzaglio, e ogni volta che vi guarda e torna da voi, premiatelo con lodi e cibo. Una volta che rimarrà accanto a voi in modo affidabile, perchè saprà che otterrà una ricompensa gustosa, spostate l’esercitazione in strada o in giardino. Ripetete l’operazione ma se dovesse tirare ancora, perchè più distratto, puntate i piedi e non muovetevi!! Capirà che non può ottenete quello che vuole e si girerà chiedendosi cosa succede. Appena si riavvicinerà a voi premiatelo. Fate un passo avanti e ripetete.

I labrador hanno notoriamente la testa dura quando si tratta di tirare al guinzaglio e quindi potrebbe essere necessario lavorare per molti giorni e a volte con l’aiuto di un addestratore professionista.

Offrite al vostro cane altri sfoghi per consumare energia e non incaponirsi come fosse un cane da slitta.

 

MORDERSI LA CODA

Il cane che si morde la coda da cucciolo e ogni tanto da adulto è assolutamente normale.

Specie nei piccoli capita di mettere alla prova il proprio corpo, lo esplorano, semplicemente giocano.

E’ un atto che suscita divertimento per chi ne è spettatore e spesso è legato, alla scoperta dell’esistenza della coda stessa, una sorta di riconoscimento tardivo e per questo rincorrerla e mordicchiarla è un modo per toccarla e conoscerla.

Se il gesto diviene ossessivo, ripetuto perde il suo ruolo di gioco e diventa un problema.

Potrebbe essere sinonimo di stress e un tentativo per attirare l’ attenzione del padrone. Replicare il gesto all’infinito implica una richiesta di comunicazione. Il cane lo fa per indicare un malessere o una forte ansia legata alla mancanza di contatto e amicizia con i suoi simili o con l’uomo.

Diversamente potrebbe essere associata ad un’angoscia che riporta alla sindrome dell’abbandono vissuta dall’animale in maniera molto forte.

Rincorrersi la coda vuol dire anche necessità di fare movimento, giocare di più o uscire più frequentemente a passeggio (noia).

Questo comportamento potrebbe inoltre indicare la presenza di pulci, zecche o parassiti intestinali e altro: dermatite allergica da parasitosi, morsi di altri cani alla coda, traumi alla coda, problemi ai sacchi paranali, dolore alla coda.

Una volta che il vostro medico veterinario avrà escluso queste cause, allora si potrà passare ad analizzare gli eventuali disturbi comportamentali e malattie neurologiche. In questi ultimi casi si dovrà ricorrere a specialisti del settore.

Non sgridate o ridete mai quando il vostro labrador si morde la coda, ma provate a distrarlo e ispezionate il pelo in prossimità della coda e dell’ano.

Fornite gli stimoli in modo adeguato, non pochi ma nemmeno troppi.

Il labrador ha bisogno di stancarsi, di svagare e di sentirsi parte di un “progetto” tutti i giorni (lavoro/gioco con i propri padroni).

 

 

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