Il cane vegetariano

I cani e un’ alimentazione priva di carne: il cane vegetariano sì o no?

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

Ci sono diverse questioni che ci lasciano perplessi riguardo l’utilizzo di sole verdure, cereali e legumi nella dieta bilanciata per un cane:

  • il cane discende dal lupo e nasce anche oggi come un animale carnivoro. La sua tavola dentaria, il suo intestino ci fa capire ben chiaro che è stato programmato per digerire carne e non verdure. Con il passare del tempo è stato l’uomo a trasformare il cane in onnivoro, facendogli provare alcuni tipi di verdure e frutti. Non a caso l’alimentazione equilibrata prevede il 40% di proteine e grassi, il 40% di carboidrati e il resto verdura e frutta.
  • C’è chi sostiene che l’alimentazione vegetariana fornisca gli stessi nutrienti di quella animale. Secondo noi non è proprio così. Non a caso se si va a leggere le etichette di molti prodotti vegetariani, si scopre che sono integrati con svariati elementi, anche chimici. Ma un ‘alimentazione perfetta, bilanciata non dovrebbe avere bisogno di integratori, che dal canto loro rendono il tutto ben poco naturale. Le proteine nobili (ricche di aminoacidi essenziali) di cui il cane ha bisogno non esistono in egual quantità e tipo negli ortaggi. Gli aminoacidi che generalmente mancano o sono insufficienti nelle proteine vegetali sono la metionina (ricca di zolfo e coinvolta nella sintesi della taurina, cisteina e carnitina), lisina (grazie all’intervento della vitamina C, rientra nella composizione del collagene, la proteina fibrosa che costituisce le ossa, le cartilagini e gli altri tessuti connettivi; favorisce la formazione di anticorpi, ormoni come quello della crescita ed enzimi), triptofano (interviene in numerose reazioni chimiche e in particolare nella sintesi di serotonina a acido nicotico. Solo la Griffonia, pianta tropicale africana ne è ricca) a arginina (utile per stimolare l’ormone della crescita).
  • Sono anni che noi e molti altri allevatori seri ci battiamo per eliminare dalla dieta del cane ogni tipo di farine (grain free), in quanto costituite da zuccheri che si trasformano in grassi e ricche di glutine, causa di intolleranze e aumento della permeabilità intestinale con conseguente abbassamento delle difese immunitarie. Farine da grani geneticamente modificati e che contengono un’elevata quantità di pesticidi.
  • La dieta vegetariana piace al cane?  Certo che se poniamo al cane una ciotola con vitello fresco e un’ altra piena di verdure, la sua scelta sarà sicuramente quella carnivora. Inoltre negli alimenti vegetariani confezionati c’è un forte rischio di trovare coloranti, appetizzanti , emulsionanti, stabilizzanti, addensanti: altri additivi, altre sostanze non naturali.

Note

La PeTa (People for the ethical Treatment of animals) ha condotto un indagine circa il beneficio della dieta vegetariana e vegana per il cane, trovando in buona/ottima salute l’82% dei cani vegani da 5 anni e il 77% dei cani vegetariani da 5 o più anni.

Anche la longevità non sembra risentirne di questa scelta.

Su 300 casi esaminati, l’età media è stata di 12,6 anni, che non si discosta molto da quella dei cani alimentati con una dieta completa.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

Perchè dunque rispondiamo comunque di no?

Perchè madre natura ne sa più di noi, quindi se ha fatto i gatti totalmente carnivori e i cani onnivori a prevalenza carnivora, non ci sentiamo di metterla in discussione, pur rispettando le idee di coloro che hanno fatto scelte differenti e demonizzando gli allevamenti intensivi e i cibi industriali di bassa qualità.

L’orientamento per noi è quello indirizzato a cibi freschi, biologici e “cruelty free”, assecondando l’etologia del cane.

Conclusioni

Rispettiamo nel modo più assoluto chi si rifiuta di mangiare “cadaveri” ( .. anche se studi condotti recentemente dal Dipartimento di Ortofrutticoltura dell’ Univerità di Firenze e di Bonn con la pubblicazione dell’articolo “Plant, Signaling & Behiavior hanno dimostrato che anche le piante hanno possibilità cognitive, emozioni, pensieri ed elaborazioni di questi e quindi possono soffrire se estirpate, raccolte o ferite), purchè sia stata una sua scelta e non l’abbia dovuta subire, ma soprattutto se la proponga ad altri ma non la imponga, specie a chi, di scegliere, non ha proprio la possibilità.

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