La processionaria: un pericolo per il cane e per l’uomo

L’arrivo dell’estate coincide con la presenza sul nostro territorio della “processionaria”: un pericolo per il cane e per l’uomo.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

La processionaria è un insetto parassita, con un ciclo di vita simile a quello della farfalla, che si trova prevalentemente nelle vicinanze di pini e querce.

Nei mesi che vanno da marzo a maggio, nella forma di bruchi dotati di numerosi peli irritanti, le processionarie scendono dai pini in lunghe file (processioni), in cerca del luogo più favorevole per la successiva trasformazione in larve e poi in farfalle.

Da adulte le processionarie sono le ben note farfalle notturne triangolari.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

La processionaria attacca le querce e tutte le specie del Pinus, mostrando una certa preferenza per il Pinus Nigra e Pinus Sylvestris. Raramente può attaccare anche larici e cedri. Causa defogliazione fino alla morte della pianta.

E’ un insetto diffuso nelle regioni temperate dell’Europa meridionale, Medio Oriente e Africa settentrionale.

I nidi dove svernano le larve sono facilmente riconoscibili anche a distanza: sono di forma piriforme, lanugginose e di colore bianco brillante, localizzati sulle cime e agli apici dei rami laterali.

Labrador della Travecchia

Labrador della Travecchia

La loro presenza dovrebbe farvi subito intervenire a favore della salvaguardia dell’albero e per il pericolo che questo lepidottero rappresenta per l’uomo e i cani. 

Esistono in commercio trappole ad imbuto, trappole sessuali a base di ferormoni (obbligatoria in Italia D.M. 30/10/2007), pesticidi naturali e la cosiddetta lotta biologica, che prevede l’utilizzo di prodotti a base di “Bacillus Thuringiensis”.

Un pericolo per il vostro labrador

Una volta che il parassita sarà disceso dalla pianta sarà molto probabile che possa entrare in contatto con il vostro cucciolo, che spinto dalla sua estrema curiosità, potrebbe non esitare anche a metterlo in bocca. Il solo contatto con la punta del naso (tartufo) può recare seri danni alle mucose.

E’ importante ricordare che questo parassita è pericoloso anche per l’uomo, con gli stessi sintomi che possono avere i cani o i gatti (irritazioni cutanee, oculari, reazioni allergiche fino allo shock anafilattico nei soggetti sensibili).

Sintomi immediati e più importanti nel cane:

  • improvvisa e intensa salivazione, provocata dall’infiammazione della bocca con successivo ingrossamento della lingua tale da poter fare soffocare l’animale;
  • distruzione del tessuto cellulare della parte della lingua e del tratto gastro intestinale venuti a contatto con i peli urticanti del bruco. Il danno può arrivare a provocare processi di necrosi cellulare;

Alcuni sintomi secondari sono:

  • febbre alta;
  • vomito e diarrea emorragica;
  • rifiuto del cibo 

Come comportarsi:

  • togliere immediatamente la sostanza irritante dal cavo orale (sempre con l’utilizzo di guanti in lattice);
  • effettuare un abbondante lavaggio della bocca o della zona cutanea colpita con acqua fresca e bicarbonato;
  • portare il cane immediatamente dal medico veterinario (il farmaco di elezione in questo caso è il cortisone e più raramente antibiotici per evitare il rischio di sovra-infezioni batteriche).

La prevenzione, come per tutte le patologie, può risultare fondamentale.

Un’ attenta osservazione del territorio e dei luoghi dove il vostro labrador gioca e passeggia risulta un ottimo sistema per evitare il contatto con questo parassita.

La disinfestazione del vostro giardino è obbligatoria ai sensi di legge (potete avvisare gli organi competenti quali le autorità comunali). A volte, anche se al cane è sgradita, la museruola può, in casi di forte presenza di bruchi (es. nelle pinete marittime), rivelarsi un’ altra forma di prevenzione.

Evitate sempre il “fai da te” come lo schiacciamento o la combustione dei bruchi. Incendiare un nido non può garantire l’eliminazione dei peli, che al contrario potrebbero essere inalati o diffondersi più facilmente nell’ambiente.

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