Labrador della Travecchia

Le vaccinazioni: obbligatorie e facoltative?

Approfondimento e aggiornamento sulle vaccinazioni: obbligatorie e facoltative?

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Iniziamo col dire che non esistono vaccinazioni obbligatorie a norma di legge in Italia e ciò significa che se il proprietario non le fa eseguire, non è prevista alcuna sanzione amministrativa o altro.

Esistono al contrario alcune profilassi obbligatorie se si decide di viaggiare all’estero con il proprio labrador.

Quindi non esistono in Italia vaccini obbligatori ma consigliati definiti “core“, coerentemente con le linee guida internazionali promosse dal Vaccination Guidance Group (VVG) della World Small Animals Veterinary Association.

Vaccini core in Italia, per patologie considerate pericolose per la vita del cane:

  • Cimurro: definito anche morbillo dei cani è una patologia che colpisce i sistemi nervoso, respiratorio e gastroenterico fino a morte del soggetto. Solitamente si predilige somministrare il vaccino nei cuccioli già svezzati o negli adulti che trascorrono molto tempo con altri cani, tenendo presente che sono necessari i richiami per una copertura duratura.
  • Adenovirosi: il tipo 1 detto epatite del cane causa una malattia molto grave e pericolosa per la vita del cucciolo. L’unica forma di prevenzione risulta il vaccino da somministrare a partire dai 3 mesi di età.
  • Parvovirosi: pericolosa perchè causa di gastroenterite emorragica. Solitamente il vaccino viene proposto quando il cucciolo ha circa 8 settimane, in casi rari anche nel cane adulto. Anche in questo caso sono necessari i richiami da pianificare con il vostro medico veterinario.
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Il calendario delle vaccinazioni

Seguendo il protocollo in vigore in Regione Lombardia:

  • 6/8 settimane: in questa fase vengono somministrati i vaccini contro parvovirus, cimurro.
  • Dopo 21 giorni da questa va eseguito un vaccino che comprende epatite infettiva, parvovirosi, cimurro, leptospirosi e parainfluenza (pentavalente).
  • Ogni anno non bisogna mancare l’appuntamento con i richiami del pentavalente e ogni 3 anni per il primo eseguito.

Consigliamo di non effettuare mai il vaccino in presenza di febbre, diarrea o comunque malessere del cane.

Il vaccino antirabbia viene eseguito in caso di export e va somministrato dopo i 3 mesi di vita del cucciolo (Allegato 3 del Regolamento UE 576 del 2013).

Esistono alcune deroghe a questo vincolo specificate sul sito del Ministero della Salute, in cui viene specificato che ciascun membro dell’UE può autorizzare l’introduzione nel proprio territorio di cuccioli provenienti da altri paesi membri di età inferiore alle 12 settimane e non vaccinati contro la rabbia, per poi eseguire il vaccino dal proprio veterinario se obbligatorio.

Consigliamo di tenersi aggiornati consultando il sito della Commissione Europea alla sezione “Young Animals”.

Perchè vaccinare il cane?

Sono molte le persone che sempre di più sono contrarie ai vaccini per i cani oltre a quelli per gli umani. Noi li consigliamo e vediamo insieme per quali motivi:

  • Si tutela la salute del cane: è vero che il vaccino porta con se alcuni rischi, ma l’eventualità di ammalarsi delle patologie sopracitate è molto più pericolosa. Con la vaccinazione si tiene sotto controllo una determinata malattia a livello globale.
  • Si rinforza il sistema immunitario: l’introduzione di virus o batteri morti o inattivi fa sì che i globuli bianchi (linfociti) vengano sollecitati, “abituati” e risultino pronti durante un successivo contatto con l’agente patogeno.
  • E’ importante ricordare che alcune patologie contratte dal cane sono trasmissibili all’uomo. Pertanto è indispensabile vaccinare il proprio cane anche contro queste malattie.
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Note: un punto di vista interessante è sicuramente quello di Stefano Cattinelli che ha scritto un ottimo libro guida intitolato “Vaccini danni e bugie” Macroedizioni.

Approfondimento “Leishmaniosi”

La leishmaniosi è una malattia infettiva e contagiosa causata dal parassita Leishmania Infantum trasmesso dalla puntura di piccoli insetti chiamati flebotomi e più comunemente pappataci, che in Italia sono generalmente attivi da maggio ad ottobre.

Se fino a qualche anno fa le zone più colpite erano quelle calde litoranee e rurali del centro e sud Italia, oggi è registrato un aumento dell’area di diffusione anche al nord, a causa delle variazioni climatiche e per una maggiore movimentazione di persone ed animali.

E’ una malattia cronica, grave che provoca danni progressivi al cane.

La Leishmaniosi è una zoonosi, malattia che può essere trasmessa dall’animale all’uomo, ma non dal cane direttamente: il vettore è sempre il flebotomo che una volta punto il cane malato, può pungere l’uomo.

La malattia per l’essere umano risulta meno grave e generalmente la prognosi è favorevole.

L’infezione è silente e progressivamente porta i seguenti sintomi:

  • Abbattimento
  • Dolore alle articolazioni fino a zoppia
  • Riduzione dell’appetito
  • Dimagrimento
  • Diarrea
  • Alterazione del pelo
  • Sanguinamento dal naso
  • Ingrossamento dei linfonodi
  • Febbre letargica intermittente
  • Sudorazione notturna
  • Lesioni oculari come blefariti, congiuntiviti, cherato-congiuntiviti e uveiti anteriori.
  • Lesioni cutanee come la dermatite esfoliative, ulcere e alopecia periorbitale
  • Crescita anomala delle unghie.

Il periodo di incubazione può arrivare fino a 7 anni. La malattia comporta danni progressivi e nei casi più gravi si arriva alla morte del cane per insufficienza renale.

La Leishmaniosi colpisce il sistema immunitario con il rischio di sovra-infezioni batteriche secondarie e altrettanto pericolose.

La diagnosi è semplice tramite un test del sangue: SNAP Leishmania, esito in 10 minuti. Consultate sempre il vostro veterinario.

Il trattamento prevede una terapia specifica con farmaci leishmanicidi, altri mirati a prevenire i problemi renali (glomerulo nefrite) ed antibiotici, anche se c’è da dire che essendo una malattia cronica non risulta del tutto curabile. Una diagnosi precoce e controlli regolari possono garantire comunque una buona qualità di vita.

L’utilizzo di prodotti antiparassitari topici contro i flebotomi, soprattutto nelle zone endemiche e se il cane dorme all’aria aperta di notte, può essere un ottimo rimedio di prevenzione.

Vaccinazione: è disponibile sul mercato da non molto tempo. Noi la consigliamo vivamente in quanto è l’unico sistema per scongiurare definitivamente il contagio.

 

 

 

 

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